TORINO – CITTA’ VERDE

Torino è annoverata tra le città più verdi d’Europa, ma sarà poi vero? Andiamo a curiosare tra i suoi parchi e giardini…

Iniziamo con i numeri: 320 km di viali alberati, 17 parchi cittadini, 24 mq di verde pubblico ad abitante, ciò significa che 9 abitanti su 10 abitano vicino ad un’area verde (parco o giardino), 15 gli alberi considerati “monumentali” (per età, dimensioni e pregio) – 8 di questi nello storico parco del Valentino (4 platani nei pressi della fontana dei 12 mesi, 1 bagolaro e 4 farnie), 4 le città che concorrono per il titolo di “European Green Capital 2022”, tra queste Torino. Ogni anno una Commissione europea assegna questo titolo alla città che più si mostra attiva nel ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici e nella tutela dell’ecosistema.

Ma perché Torino è così “verde”? Sicuramente la sua posizione geografica è di grande vantaggio, abbracciata dalle colline, ai piedi delle montagne, attraversata dal grande fiume Po e dai suoi affluenti, ma anche la storia ci dà delle risposte.

Dal momento in cui la famiglia Savoia sposta la capitale del loro ducato (futuro regno), da Chambery a Torino, nel 1563, inizia ad acquistare terreni tutto intorno alla città, con lo scopo di controllare e gestire direttamente il territorio. Quei terreni diventeranno con il tempo, un perfetto sistema di residenze extra-urbane, in gran parte ancora esistenti, tutte dotate di splendidi parchi e giardini destinati ai divertimenti della Corte, tra cui in alcune di esse, quello più in voga dell’epoca: la caccia.

Tra queste residenze troviamo anche il castello del Valentino con l’omonimo parco, che divenne il primo parco pubblico d’Italia; ora è totalmente inglobato all’interno della città ed è luogo amatissimo dai cittadini per una piacevole passeggiata o per fare sport all’aria aperta.

Oltre al castello e parco del Valentino non possiamo dimenticare, giusto un po’ più in là, la scomparsa residenza di Mirafiori e la visitatissima reggia di Venaria con il suo giardino ed il parco della Mandria, ed ancora il parco e la palazzina di caccia di Stupinigi.
All’interno della città, invece, i Savoia non dimenticarono di abbellire il loro palazzo ducale (poi reale) con gli scenografici Giardini Reali.

Ai parchi e giardini storici dobbiamo poi sommare i lunghissimi viali alberati, nati con l’idea di ricordare le promenades publiques” nel momento in cui Napoleone Bonaparte fa abbattere le mura della città.

Divenuta capitale d’Italia, i lavori di abbellimento della città, compresi i parchi, aumentarono e non smisero di crescere neppure quando Torino prese una direzione più “industriale”, anzi, nacquero i grandi parchi cittadini di “periferia” come il Parco Ruffini (detto anche Valentino Nuovo) e la Pellerina, oltre a quelli collinari e lungo i fiumi.

La Torino di oggi cosa fa per mantenere il suo primato?

Si muove per essere sempre di più una città “green”, con un’attenzione crescente verso la mobilità sostenibile, puntando su una vera e propria scelta ecologica, a partire dalla nascita, nel 1997, di Environment Park, parco scientifico tecnologico, che già allora anticipava il futuro.

Moltissimi ormai i progetti di “architettura green” presenti in città o di imminente realizzazione, tra questi la serra bioclimatica all’interno del grattacielo Intesa SanPaolo (15,000mq); il “Condominio25” realizzato dall’architetto torinese Luciano Pia, l’edificio, non a torto, viene anche chiamato “l’edificio foresta” per gli alberi che lo “ricoprono” interamente; per non parlare della nuova nata, ovvero Green Pea, il primo “Green Retail Park” al mondo, 5 piani interamente dedicati al rispetto ed alla sostenibilità.

I prossimi progetti coinvolgeranno casa Fiat (o meglio FCA) con la realizzazione di 500SkyDrive, ovvero la trasformazione dell’ex pista del Lingotto, là dove sfrecciavano le mitiche Topolino e Balilla ci sarà il giardino pensile più grande/alto d’Europa: 7mila mq di verde e più di 10mila piante.

Altra conversione green di casa Fiat ci aspetta a Mirafiori, non solo per la produzione delle 500 elettriche, ma per il futuro BatteryHub, nuovo centro di assemblaggio batterie.

Il nostro “Green Tour” racconta questa storia e tante altre : Green Tour a Torino

Vi aspettiamo presto a scoprire la nostra Torino!