Langhe: in viaggio verso Mango

Pronti? si parte per… Mango !

Siamo in provincia di Cuneo a circa un’ora d’auto da Torino, fuori dalle rotte più conosciute delle celebri colline delle Langhe.

Mango è un incantevole borgo di origine romana, poco lontano dalla ben nota Alba. ( la città delle “cento torri”, dove si svolge la famosa “Fiera del tartufo” ogni anno in autunno).

Il paese sorge intorno al Castello dei Marchesi di Busca, edificato nella seconda metà del 1200, con scopi difensivi e di avvistamento, ma che ora si presenta come una possente costruzione barocca, eredità della sua storia più recente. All’interno del castello sono ancora esistenti molti degli elementi tipici del mondo medioevale come i camminamenti segreti verso la campagna, utili un tempo, per sfuggire agli assedi, le prigioni, i pozzi.

Il castello ospita l’Enoteca regionale dove potrete degustare il Moscato d’Asti D.O.C.G. vino bianco dolce  prodotto di eccellenza e vanto per l’enologia italiana nel mondo.

Ma il castello (ed il moscato 😉) non sono l’unico motivo di visita, Mango è infatti uno dei luoghi della resistenza dove lo scrittore langarolo Beppe Fenoglio (Alba, 01/03/1922 – Torino, 18 /02/1963) ambientò i suoi scritti, in particolare il romanzo “Il Partigiano Johnny”. Siamo in uno dei paesi più citati nelle opere dello scrittore poiché lo ospitò durante la Guerra di Resistenza, ma anche dopo, quando ci tornò svariate volte in una sorta di pellegrinaggio laico per far rivivere la memoria di quegli anni così duri.
Nel romanzo i luoghi, le strade, i panorami, sono non solo il palcoscenico della narrazione, ma sono riconoscibili e realmente esistenti, così che nel centro storico del paese e nelle vicinanze è stato creato un vero e proprio “percorso letterario”, effettuabile in auto, a piedi, in bicicletta e anche a cavallo. Percorrerlo significa immergersi in un territorio oggi noto per i suoi vini, la buona tavola ed i panorami mozzafiato, ma che a ben guardare conserva le testimonianze di fatti piccoli e grandi, che appartengono alla storia d’Italia.

Lasciandovi condurre attraverso le colline langarole da questo, o da uno dei tanti percorsi di scoperta creati per rivelare questa bellezza,  vi capiterà d’incontrare le famose “panchine giganti”, nate dall’idea del designer americano Chris Bangle e posizionate in luoghi strategici per ammirare i panorami più belli, ormai diventate simbolo dell’Alta Langa, ma diffuse in tutto il Piemonte e da cui è nato il “Big Bench Community Projet”. Si tratta di panchine tipiche dei parchi pubblici, ma di enormi dimensioni e come ha detto il loro creatore, l’iniziativa ” è una grande lezione nell’utilizzo dell’innovazione contestuale. Siamo così ossessionati dallo scoprire cose sempre nuove che spesso ci neghiamo l’interessante esperienza di sperimentare cose ben conosciute, ma in un contesto diverso».

Vi abbiamo convinti a venire a trovarci?

Siamo sicure che un buon bicchiere di vino ed un gustoso piatto di tipici “plin” ( piccoli ravioli a base di pasta fresca all’uovo ripiena di carne e verdure) faranno tutto il resto!

P.S. se vi state chiedendo dov’è la panchina con il panorama più spettacolare, non ve lo diremo!
Ditecelo Voi con le vostre foto e inviatecele taggandoci su Facebook (@oneiros_viaggi ) e Instagram @mondoinvaligia) con l’hastag #ilpiemontecononeiros

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