Un viaggio nella Scrittura a Torino

Tra i ricordi d’infanzia più vividi che ho c’è sicuramente il giorno in cui la maestra ci fece portare a scuola la prima penna stilografica; da quel giorno le dita sporche d’inchiostro blu divennero “normali” per me, anche se, quasi contemporaneamente, fece il suo ingresso nella mia vita anche “il cancellino” che quindi usavo indistintamente sul foglio e sulle dita.

Va bene lo ammetto, questo racconto denuncia la mia età, o meglio, diciamo che “non sono nata digitale, ma lo sono diventata” 😎

La scrittura però, ha sempre fatto parte della mia vita.
Fare i temi non mi pesava affatto, scrivere pagine e pagine per la tesi di laurea è stato coinvolgente e pensate un po’, riguardava la “storica” azienda d’Ivrea, l’Olivetti e la nascita di una nuova stampante a getto d’inchiostro… ancora scrittura, comunicazione.

Oggi mi occupo di marketing e comunicazione e continuo a scrivere, tanto, per me, per i miei clienti e per diletto, come sto facendo ora.
Alla tastiera però, appena posso, preferisco ancora la penna e la scrittura “a mano”.
Credo che lasciare un foglio autografo sia come lasciare qualcosa di sé, farsi conoscere un po’ di più, anche attraverso la grafia.
Letteralmente “lasciare il segno”.

Perché  vi racconto questi ricordi e la mia storia con la scrittura?

Tutto ha inizio dal ricordo di “quella” penna stilografica che la maestra ci chiese di procurarci e che per me fu un’Auretta color acciaio.  Tanti anni dopo ne è seguita un’altra, rossa, sempre Auretta, accompagnata e circondata da altre penne, matite, evidenziatori e pennarelli di vari colori.

A Torino in Strada Abbadia di Stura, 200 c’è la sede dell’Aurora, nata nel 1919 e oggi simbolo del Made in Italy, unico marchio autenticamente italiano nel settore.

Ma non solo, allo stesso indirizzo si trova anche l’Officina della Scrittura, “il primo museo al mondo dedicato al Segno, attraverso un grande progetto che testimonia la nascita e l’evoluzione di un’invenzione straordinaria, quella della comunicazione scritta.”

Praticamente un luogo simbolo per me!
Scegliere la penna con cui scrivere è un modo per esprimere la propria personalità, non solo esteticamente per colore e forma, ma anche graficamente con la scelta del “pennino”, vero cuore di ogni penna stilografica. Questo all’Aurora lo sanno bene e così hanno fatto della penna un oggetto dal taglio sartoriale e la visita alla Manifattura credo sia davvero un’esperienza unica da ricordare

Non ho ancora avuto il piacere di andarci personalmente, ma le foto ed il racconto di Ornella, che l’ha visitato per Oneiros, mi hanno letteralmente rapita, incuriosita e ci voglio andare al più presto, anzi, perché non ci andiamo insieme?

Pensate, mi ha detto che ci sono manifesti pubblicitari, penne che hanno fatto la storia, antiche macchine da scrivere Remington, il tutto con un allestimento che del tradizionale museo ha davvero poco, perché è il trionfo della comunicazione visiva, oltre che scritta e così racconta, educa, coinvolge senza annoiare, anzi stimolando e divertendo.

Abbiamo pensato che se fate sapere ad Ornella se vi interesserebbe una visita dedicata a questo mondo, potrebbe organizzare una visita speciale solo per noi, includendo anche la visita alla Manifattura dove nascono le penne ed i pennini Aurora.

Scrivete a oneiros_viaggi@yahoo.it Vi aspetto per un po’, ma poi io ci vado!

                                                                                                                      Alessandra B.