“Van Gogh Alive” – Torino

“Van Gogh Alive” è il titolo della mostra inaugurata venerdì 25 Marzo presso la Palazzina della Promotrice delle Belle Arti a Torino, nel Parco del Valentino.

Noi eravamo presenti all’inaugurazione e bisogna dire che le aspettative erano tante, dell’evento, infatti, si era già parlato tanto e alla presentazione Vittorio Sgarbi ha introdotto lo spirito che ha portato alla realizzazione di una mostra così particolare, su un artista indubbiamente affascinante.

Preferiamo non influenzarvi con giudizi personali, perché lo spirito dell’iniziativa è proprio quello di trasmettere emozioni e far vivere a ciascun visitatore la “propria esperienza” delle opere di Van Gogh. Ogni mostra è sempre un’avventura personale, un viaggio che ci deve condurre a vivere la nostra interpretazione di quanto stiamo vedendo, ma questa volta non si tratta solo di “vedere”, ma anche di “vivere” dentro le opere.

Già, infatti, non aspettatevi alcuna opera originale dell’artista, ma grandi pannelli che vi circondano e sui quali sono proiettate alcune opere famose dell’artista, ingigantite e in movimento, dal generale al particolare, in un fluire intenso e continuo d’immagini. Avvolti dalle opere e condotti attraverso un corridoio con le riproduzioni e le relative spiegazioni, si entra a far parte del mondo dell’artista, delle sue emozioni e si è accompagnati a confrontarle con le nostre vivendo una vera e propria esperienza.

“3.000 immagini ispiratrici, trasformando ogni superfi­cie in arte, pareti, colonne, e per­sino i pavimenti : il più grande piacere sta semplicemente nel godere, in piedi, dell’arte, ampliare i propri sensi verso onde di immagini e suoni, intensi e belli. Muoversi su di loro come in una danza…”

“Dulcis in fundo”, troviamo blocchi e matite!
Sulle pareti una matita si muove e disegna le opere, invitando i visitatori a fare lo stesso, noi, non tanto abili nel disegno, abbiamo annotato alcune sensazioni e idee che ci erano state trasmesse e che volevamo ricordare precisamente per poterle raccontare a chi ci chiederà informazioni.

Su tutte un’impressione è più viva delle altre: non è una mostra, è un’esperienza che ci invita a lasciarci alle spalle il mondo reale e a lasciarci avvolgere dalle vibrazioni forti dei colori e delle linee: qualcuno ha commentato dicendo che era divertente, altri che era educativa e Voi pensate di andare a vederla?