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Tajarin al tartufo

Piatti tipici piemontesi: chi sono costoro?

Piatti tipici piemontesi: chi sono costoro? Sono tanti e variegati e ce n’è davvero per tutti i gustiPotremmo intitolare il nostro articolo “Non solo Bagna Cauda!” e soprattutto potremmo scrivere una vera enciclopedia di cucina, ma non lo faremo! Senza nessuna pretesa di essere esaustivi vogliamo solo darvi alcune dritte per orientarvi nei menù dei “ristoranti tipici piemontesi”.

Una domanda ricorre spesso tra i nostri clienti che decidono di trascorrere qualche giorno a Torino e in Piemonte: cosa ci consigliate di mangiare per gustare la cucina tipica?
In realtà la risposta non è così semplice, perché, se non è difficile trovare un ristorante che proponga dei buoni piatti della cucina piemontese, scegliendo tra i più noti (agnolotti, carne cruda all’albese, brasato, bunet), in realtà è ben più difficile identificare un elenco preciso di piatti tipici; il Piemonte è costituito da tante aree con influenze molto varie e ciascuna di esse propone menù anche molto diversi tra loro e con niente a che vedere con ciò che in un ristorante a Torino si identifica come “menù tipico Piemontese”.

Così, se ci troviamo nel territorio compreso tra Torino e le Langhe possiamo orientarci su:

la “Bagna Cauda” , salsa calda a base di acciughe, aglio e olio in cui si intingono verdure fresche e bollite tra cui i più noti cardi gobbi e topinambur; ma è un piatto che si consuma specialmente in autunno ed inverno e non lo si trova in tutti i ristoranti. Di solito è meglio prenotarlo e viene fatto per minimo due persone, da dire poi, che vista la sua base d’aglio, non è un piatto proprio per tutti i palati!

Fritto misto alla piemontese

Fritto misto alla piemontese

Il “Fritto misto alla piemontese” in cui non c’è naturalmente il pesce, ma carni varie, oltre a semolino e amaretti unendo sapori salati ai dolci. Anche questo è praticamente un piatto unico, conviviale, che è meglio ordinare minimo per due persone e che non si trova sempre e non in tutti i ristoranti.

I “Tajarin” che sono tagliatelle all’uovo tirate a mano e che, accompagnate con vari sughi, si trovano praticamente in ogni ristorante che proponga piatti piemontesi. Se invece le pensiamo come base ideale per il prezioso “tartufo”, dobbiamo aumentare il budget e ordinarle soprattutto in autunno.

Gli “agnolotti”: una pasta ripiena con misto di carne tritata, uovo e formaggio, nella versione più classica, poi però, possiamo trovare alcune variazioni sul tema. Nelle Langhe e in Monferrato, per esempio, si mangiano di solito “gli agnolotti del Plin” cioè “pizzicati”, ad indicare il gesto usato per chiuderli e sono generalmente più piccoli. Si condiscono con burro e salvia oppure con il sugo d’arrosto.

Il “Brasato al Barolo”, noce di manzo marinata nel Barolo, il Re dei Vini piemontesi, insieme a vari aromi e cotta a fuoco molto lento. Anche questo lo si trova abbastanza facilmente ed è però un piatto mediamente più caro, tenuto conto dei suoi ingredienti.

Il “bollito misto”, cioè una gran varietà di carni bollite (manzo, vitello, gallina, cotechino di maiale…) accompagnate da salse tra cui spicca il tipico“bagnett verd” (acciughe tritate con aglio e prezzemolo, unite con olio e mollica di pane) e poi “bagnett ross” (pomodori, cipolla tritata, cuore di sedano e prezzemolo).

…sulla tavola naturalmente grissini stirati e se possibile come pane “la biova”

E poi  molto altro, molto, molto altro, tra piatti di corte e piatti contadini. Però, se ci spostiamo un po’ da Torino e andiamo per esempio, nella zona delle risaie del Vercellese, allora naturalmente i risotti, pur presenti anche nei menù torinesi, la fanno da padroni insieme alla tipica “panissa” (a base di riso e fagioli). Se invece andiamo verso sud dirigendoci verso il confine con la Liguria la “panissa” diventa un impasto a base di ceci (simile alla farinata) fritto, compare il pesto, tipico condimento ligure, la focaccia bianca e il vino che accompagna è il cortese bianco denominato “Gavi” anche lui un prezioso DOCG.

Nelle vallate alpine non si può prescindere dal gustare la polenta, sia essa di mais o di grano saraceno (oppure bianca, con la farina di patate), che accompagna gustosi formaggi a km 0 (toma, tomini, Raschera e Castelmagno sono i principali), taglieri di salumi misti, salciccia, cinghiale o camoscio. Se ci troviamo nelle vallate con tradizione valdese e occitana si aggiungono la “Supa Barbetta” o i “ravioles”….a voi il piacere di scoprire di cosa si tratta!

Infine, non ci addentriamo a raccontarvi i dolci a cui dedicheremo un articolo ad hoc!

Insomma il Piemonte è una regione ricchissima di beni artistici, musei, mostre ed eventi, ma anche di tradizioni e sapori  per tutti i gusti e a proposito di “gusto”: vi abbiamo fatto venire fame… di Piemonte?

SEGUITECI…NUOVI TERRITORI, NUOVI SAPORI, NUOVE ESPERIENZE – la nostra scoperta

Vogliamo raccontarvi la nostra giornata a Novi Ligure e Gavi, martedì scorso.

Vi avvisiamo: non è un racconto istituzionale, ma ciò che vogliamo trasmettere è il piacere dell’esperienza che abbiamo fatto noi, augurandoci di contagiarvi un po’ e di invogliarvi a chiederci di organizzarla per voi!
Noi abbiamo voluto andarci e ci torneremo, perché ci teniamo che le proposte turistiche che proponiamo ai nostri clienti, soprattutto quando si tratta di territori ancora poco conosciuti, siano, certamente fatti di arte e di storia, ma anche di persone, sapori e profumi, perché crediamo che siano gli elementi che trasformano un viaggio in una vera esperienza da raccontare.

La nostra giornata è iniziata alla stazione di Novi Ligure dove Barbara, del Distretto del Novese e Sonia, di Monferrato Gourmet Guide, ci aspettavamo per portarci a vivere un po’ l’Alto Monferrato e a conoscere le persone che ricevono e riceveranno i nostri clienti.
Prima tappa: un immancabile cappuccino e un pezzo di focaccia salata al caffè Novi Excelsior, proprio davanti alla stazione. Avete letto bene… infatti, la tipica colazione novese sostituisce il cornetto con un pezzo di focaccia salata e questo è il primo elemento che ci fa notare quanto siamo vicini alla Liguria!
Poi inizia una, per noi ahimè, veloce passeggiata nel centro storico, accompagnate da una guida che ci illustra i palazzi con le nobili facciate dipinte, che si affacciano sulla centrale Via Girardengo e io scopro che quello che credevo di conoscere, poiché a Novi ero già stata varie volte, in realtà non lo conoscevo per nulla; di colpo spariscono i palazzi anni ’70 che circondano il centro e restano solo i palazzi aulici e la loro storia tutta genovese! Anche l’accento della guida che ci parla ha la cadenza genovese !
Qui siamo in Piemonte geograficamente, ma la storia, fino all’inizio del 1800, è tutta ligure e per noi tutta da scoprire.
Durante la passeggiata una sosta presso l’Oratorio della Maddalena è sicuramente il “culmine scenografico” del nostro tour e lo sarà anche per i clienti che sceglieranno i nostri programmi, però non vi vogliamo anticipare troppo, per non togliere il gusto della scoperta e la sorpresa. L’esterno, molto semplice e dimesso, in realtà nasconde un vero gioiello barocco e nella parte absidale, il richiamo alla cultura dei Sacri Monti, sarà l’elemento che più ci ha stupite e sappiamo vi stupirà!
Il tempo, però, scorre e Sonia, con il suo elegante minibus, ci porta allo showroom e al laboratorio della Bodrato Cioccolato dove Fabio ci accoglie e naturalmente ci prende per la gola, illustrandoci la visita che anche i nostri clienti potranno fare e facendoci assaggiare alcune delle sue prelibatezze. Un cioccolato da intenditori credeteci e se poi pensiamo di abbinarlo, magari ad una buona grappa della Distilleria Gualco di Silvano d’Orba, l’esperienza diventa indimenticabile.
Per il pranzo noi abbiamo scelto di andare al Banco in centro a Novi (ma solo perché in altra occasione avevamo già avuto il piacere di pranzare altrove, uscendone deliziati) e di assaggiare la “panissa” e la “farinata” (la panissa è un piatto tipicamente ligure a base di farina di ceci, totalmente diverso dal suo omonimo piemontese), il tutto accompagnato da un buon bicchiere di Gavi Docg.
E poi via, verso le colline del Gavi in una splendida giornata di sole in cui si vedevano in lontananza le montagne e in primo piano i vigneti innevati, davvero magico!
Siamo andate a conoscere Francesca, titolare dell’Azienda Agricola e B&B “Il Poggio” che, con la sorella, ci hanno raccontato di come, dall’antica cascina di famiglia, sia nata la loro avventura e ci hanno davvero “accolte” nella loro casa, con un racconto che ci ha coinvolto e rese partecipi. Fantastico! Per mezz’ora sono tornata bambina e ai racconti della nonna nella nostra casa, anche lei in campagna e anche lei in queste terre, nella mia Castelnuovo Bormida.
Poi un salto in centro a Gavi, non poteva mancare e nemmeno un saluto a Matteo, dell’hotel Al Castello dove l’anno scorso ho avuto il piacere di soggiornare e di cui non posso dimenticare il delizioso profumo di torta fatta in casa che mi ha accolta un pomeriggio rientrando in hotel.
La nostra giornata ormai volge al termine e lasciamo il territorio dopo aver incontrato Alfonso, marketing manager del famoso resort Villa Sparina (rifugio di Vip, sede prestigiosa per meeting d’affari, ma anche oasi di vero relax per chiunque abbia voglia di fuggire un po’) che, con grande semplicità, ci ha portate alla scoperta di questo luogo che, per quanto possiamo descrivervelo o possiate guardare le foto, non sarà mai come ve lo aspettate. Il resort è ancora chiuso per la stagione invernale, ma l’attività ferve in cantina dove è in produzione l’ottimo Gavi Docg di Villa Sparina e noi siamo partite con l’odore del mosto in fermentazione nelle narici. E chi se lo aspettava?!
E’ stata una bellissima giornata accompagnate da amiche con cui già lavoriamo e in cui abbiamo conosciuto nuovi amici con cui condividiamo la passione per il nostro lavoro e per questo splendido territorio che merita di essere scoperto molto di più.
Grazie a tutti e a presto!

Se volete vedere le foto della nostra giornata le trovate su Pinterest dove siamo presenti come Oneiros Viaggi

ALCUNE NOSTRE PROPOSTE PER UNA GITA SONO :

Novi Ligure terra d’eccellenze

Arquata Libarna e Serravalle

 

 

MONFERRATO MON AMOUR ! Vi invitiamo a scoprirlo…

Monferrato Mon Amour. Visioni di un paesaggio culturale Patrimonio dell’Umanità

PALAZZO DEL MONFERRATO -Alessandria – 4 dicembre 2014 – 15 febbraio 2015.

“La mostra vuole, attraverso la pittura, la scultura e la fotografia, focalizzare l’attenzione sul Monferrato come realtà ambientale dai ricchi valori storici, artistici e culturali, dei quali l’Unesco ha recentemente riconosciuto la singolarità e l’importanza. Inserendo questo territorio nella lista dei siti patrimonio dell’umanità, l’organizzazione delle Nazioni Unite ha contribuito a diffondere nel mondo la conoscenza di questi luoghi, ponendo al tempo stesso le basi per la loro salvaguardia e conservazione.”

Queste le premesse per presentare una mostra che si svolge a Palazzo Monferrato in centro ad Alessandria e che presenta un centinaio tra dipinti, sculture e foto firmate da artisti nazionali ed internazionali che raccontano “il loro Monferrato”.
Moncalvo con un quadro secentesco che rappresenta la Madonna del Santuario di Crea, ma anche Morbelli, Casorati, Schifano, Mondino, Colombotto Rosso, sono solo alcuni dei nomi le cui opere ci raccontano questo angolo di Piemonte così bello e pieno di tradizione di cui tutti esprimono l’amore e che è entrato a far parte della vita di alcuni.
Un’iniziativa che invita a conoscere questa terra e che noi vi proponiamo per trascorrere qualche ora a contatto con il “nostro Piemonte” meno conosciuto e di cui noi piemontesi, per primi, siamo convinti che dobbiamo diventare fieri ambasciatori.

Orario d’apertura al pubblico:
da martedì a venerdì: 16.00 – 19.00
sabato e domenica: 10.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00
lunedì: chiuso
Chiuso anche  nelle seguenti giornate: 25 e 31 dicembre 2014 – 1 e 6 gennaio 2015

E se IL MONFERRATO VI HA AFFASCINATO e VOLETE TRASCORRERE UN WEEK END, CON NOI POTETE!

DITECI QUANDO VORRESTE VENIRE e COSA VORRESTE VEDERE e RICEVERETE  la nostra PROPOSTA!

NATAL’ESCO 13-14 Dicembre: NATALE in MONFERRATO

NATAL’esco – 13 e 14 Dicembre 2014 –
LUN’ESCO vi invita al NATALE in MONFERRATO

2 giorni di aperture straordinarie ed eventi per poter scoprire “i paesi degli infernot”, la porzione di Monferrato casalese, recentemente entrata a far parte dei siti UNESCO.
Un’occasione unica per scoprire questi luoghi ricchi di magia e di fascino dove i produttori conservano i loro preziosi vini, assaggiarli insieme ai piatti della tradizione e vivere alcune ore avvolti dalla tradizione contadina che ha portato questi luoghi ad essere riconosciuti Patrimonio dell’Umanità.

“Gli infernot sono scavati in una peculiare formazione geologica presente solo nel Basso Monferrato, la cosiddetta Pietra da Cantoni.
Utilizzati per la conservazione domestica delle bottiglie, rappresentano delle vere e proprie opere d’arte legate al “saper fare” popolare. L’area selezionata comprende le principali cave da cui si estraeva il materiale lapideo che caratterizza anche l’architettura dei pregevoli borghi d’altura.
In stretta connessione sono i territori vitati, storicamente legati alla coltivazione del vitigno Barbera – qui vinificato principalmente come Barbera del Monferrato DOCG – e di altri vitigni minori comunque caratterizzanti il patrimonio di uve piemontesi.”
Motivazione della candidatura Unesco tratta dal sito di Paesaggi Vitivinicoli

La nostra proposta a € 118,00 p.p per invogliarvi alla scoperta, comprende:

• Pernottamento in struttura nel casalese prima colazione inclusa;
• 1 pranzo tipico a Cella Monte a base di polenta di antiche varietà piemontesi con vari sughi a scelta, accompagnato dalla degustazione dei vini dell’azienda agricola;
• Visita guidata alla cantina e “all’infernot” con l’esposizione dei presepi.
• 1 cena in ristorante curato e dall’atmosfera tranquilla (menù completo fisso dall’antipasto al dolce – vini esclusi)
Possibilità di usufruire in loco di bus navetta che collega i 9 borghi UNESCO offerto da Alexala

SPECIALE PONTE dell’IMMACOLATA a “DOLCI TERRE”

Il fieristico di Novi Ligure ospita, il 6-7-8 dicembre 2014, Dolci terre 2014, la rassegna delle produzioni dolciarie, vitivinicole e gastronomiche, giunta alla sua XIX edizione, apertura dalle ore 10 alle ore 21.
I visitatori potranno degustare e acquistare il meglio delle produzioni del territorio, come la focaccia novese e la farinata, oppure assaggiare i piatti tipici della tradizione sia all’interno del centro fieristico sia nei ristoranti che proporranno il menu “Dolci Terre”.

Inoltre, a fianco al Centro fieristico, sarà aperto il Museo dei Campionissimi con oltre 3000 mq dedicati ai Campionissimi Coppi e Girardengo e alla bicicletta.

In occasione di Dolci Terre 2014, sarà inaugurato anche il Percorso dei Presepi a Novi. Numerosi diorami sulla Natività saranno ospitati a piano terra dei palazzi dipinti del centro storico e nelle chiese cittadine.

SE VUOI PARTECIPARE RAGGIUNGI NOVI LIGURE IN TRENO CON NOI
(Novi Ligure partecipa al taglio del 20% della CO2 entro il 2020!)
Entro il 30 novembre scrivi a oneiros_viaggi@yahoo.it – dicci in quale giorno intendi partecipare e con treno arriverai e ti invieremo :

• Programma completo delle manifestazioni
• Accoglienza in stazione e ti accompagneremo, con una passeggiata, a “Dolci Terre”
• n.1 voucher valido per partecipare al tour pomeridiano guidato della città tra i presepi e i palazzi dipinti a 1 euro;
• ingresso al Museo dei Campionissimi a prezzo ridotto € 4.00 (gratis per possessori Abbonamento Musei)
• Sconto del 10% sul pranzo presso il ristorante il Bunet (attiguo al padiglione fieristico) oppure presso IL BANCO (per gustare la Farinata, la Panissa o le frittelle di baccalà apprezzate anche da Gualtiero Marchesi; OBBLIGATORIA PRENOTAZIONE ENTRO 30 NOVEMBRE
• 1 VOUCHER per la degustazione GRATUITA di FOCACCIA accompagnata da un bicchiere di GAVI DOCG

E INOLTRE PER I TUOI REGALI DI NATALE in OCCASIONE di DOLCI TERRE:

EDIZIONE LIMITATA sarà possibile acquistare, come “cadeau di Natale”, le CASSETTE DI DOLCI TERRE, confezionate con i prodotti De.Co. del Paniere del Distretto del Novese (disponibili SOLO tramite la prenotazione di cui sopra ed entro il 25/11/2014):

Al costo di 16,50 euro con 250gr di amaretti morbidi di Voltaggio, 250gr di Pastine di Predosa, 250gr di baci di dama di Novi, cartolina per messaggio di auguri, segnalibro e cassettina di legno piemontese;

Al costo di 16,50 euro con 500 gr di Canestrelli al Gavi o bolliti, 250gr di Pastine di Predosa, 250gr di baci di dama, cartolina per messaggio di auguri, segnalibro e cassettina di legno piemontese;

Al costo di 13,50 euro con 1/2Kg ceci della merella, 1/2Kg canestrelli al gavi o bolliti, 250 gr di amaretti morbidi di Voltaggio, le ricette tipiche con i ceci, cartolina per messaggio di auguri, segnalibro e cassettina di legno piemontese;

Al costo di 13,00 euro con 1/2Kg ceci della merella, 1/2Kg di farina di mais ottofile tortonese prodotto a Merella, 2 birra artigianale di Pasturana da 33 cc, le ricette tipiche con i ceci e il mais, cartolina per messaggio di auguri, segnalibro e cassettina di legno piemontese.

CLICCA QUA E SCOPRI… la nuova proposta 2015!

 A SPASSO NELL’ALTO MONFERRATO TRA NOVI LIGURE E LE TERRE DEL GAVI

Nasce la collaborazione con il Distretto del Novese e grazie al loro supporto, unito alla nostra esperienza come tour operator, dal 2015 le terre dell’Alto Monferrato entrano a far parte della nostra programmazione.

Si tratta di un territorio compreso tra l’Appennino Ligure e la Pianura Padana, un territorio sospeso tra Piemonte e Liguria dove tradizioni, cultura ed enogastronomia originano un interessante mosaico di peculiarità ed eccellenze. E’ la terra di Coppi e Girardengo, oggi ricordati nel Museo dei Campionissimi; è la terra delle dolci colline di vigne Cortese e del famoso vino Gavi; è la terra della grande storia che comincia con gli antichi romani, testimoniata dai resti di Libarna, di eserciti e condottieri, ricordati dal maestoso Forte di Gavi e dei patrizi genovesi che a Novi avevano i loro bei palazzi dalle facciate variopinte; è uno dei più noti poli dello shopping con l’outlet di Serravalle Scrivia.

SCOPRITE LE PROPOSTE NELLE SEZIONI del SITO:

  • VIAGGI DI GRUPPO
  • TORINO e PIEMONTE IN AUTONOMIA
  • SCUOLE